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NEL TUMULTO MORTALE DELLA GUERRA

21 Marzo
2008. Compie 90
anni il Cav. Lino Lorenzetti, Grande Invalido di guerra e Messo
comunale di Trevenzuolo per lunghissimi anni. 48 versi,
certamente incompleti, intendono ricordare alcune vicende di
questo “grande uomo” e vogliono esprimere il plauso di stima e
amicizia per colui che ancor oggi sa infondere bontà e
disponibilità in chi lo conosce e lo avvicina.
Nel tumulto
mortale della guerra
parte la nave da
speranza spinta,
sbandati sognan
la natìa terra
né conta se la
guerra è persa o vinta.
Ragazzi, privi
della cartolina
dopo miserie e
battaglie furiose
verso casa
tornan quella mattina
ma sorvolano ali
minacciose.
E’ un finimondo,
addio alla vita,
addio a tutto,
addio alla morosa,
morte, sangue, è
tutta una ferita,
lontan da casa,
storia dolorosa.
Un braccio e un
occhio son perduti
ma non è morta e
vive la speranza;
altri,
purtroppo, son anche caduti
nella mondiale
infame mattanza.
Fu faticoso e
lungo il ritorno
con in cuore il
pensiero più caro,
e finalmente
arriva quel giorno:
riprende il
cammino seppur amaro.
Ma il coraggio
diventa ardore,
ogni ostacolo
vinto con impegno:
mentre il tempo
lenisce il dolore
e l’accettazione
si fa ingegno.
Pare un sogno,
è profumo di rosa,
è il tempo che
corona l’amore:
porta all’altare
Assunta, la sposa,
trepidante e
delicata, è un fiore.
Una vita sempre
impegnativa,
anni di lavori e
d’amicizie
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quasi una
missione sempre attiva
seppur avanza
ormai la canizie.
Con gran
orgoglio la bella famiglia
che si compone
di cinque persone
col figlio e con
l’una e l’altra figlia
ai nipoti
allarga l’attenzione.
E’ Cavaliere,
titolo d’onore
che giunge col
meritato riposo.
Ma c’è nell’aria
un brutto torpore
di Assunta il
tramonto è doloroso.
Ripensando ancor
agli anni passati
rivivon gesti e
parole preziose
e se tanti anni
se ne sono andati
la vita continua
con nuove cose:
la sua anima è
rimasta bambina
anche oggi che
gli anni sono novanta
e sa ringraziar
Dio ogni mattina
per il sol che
nasce e l’alba che incanta.

Ospedale della Marina Militare di Brindisi

19 Marzo
2008. Vecia Ostaria di Trevenzuolo
LINO: o va in
bicicletta o gioca a carte
Con stima, riconoscenza, affetto e tanta amicizia.
Trevenzuolo, 21
Marzo 2008
Agostino
Migliorini
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