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NEL SOGNO FU DOLCISSIMA CAREZZA (a.m. – 6 maggio 2007)
M’apparisti in arida serata, quasi a richiamar la memoria, t’ho visto in rapida carrellata che m’ha rinverdito la memoria.
Lo sguardo felice e sorridente di tornar, esser tra noi ancora a protegger con man benedicente i figli di oggi e di allora.
Nel sogno fu dolcissima carezza, conferma che già sei tra i santi, mi par di risentir con qual dolcezza m’invitavi ad andare avanti.
Or ti chiedo benedizione per la comunità cui sei dono, dopo che la purificazione t’ha reso di noi tutti patrono.
Tra i santi dell’immenso cielo don Ottavio non sarà scordato, la bontà ha spalancato il velo del Sacerdote santo e amato.
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