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E’ IL NOSTRO SAN ZEN CHE RIDE (Agostino Migliorini. 27 Ottobre 2007 (incontro del 3 novembre con P. Domenico Cancian, Vescovo, a Città di Castello) “Tre cose sono fondamentali di tutti i vizi: la sapienza che argomenta con intorcigliati ragionamenti fino a distruggere il diritto umano, la forza non controllata che ci rende simili alle fiere, l’avidità al cui stipendio milita il mondo intero”. Non è che San Zeno ridesse sempre: spesso lanciava delle vere e proprie “picconate” ai veronesi, pronosticando prossimi venturi cittadini “ripieni e inebriati” del mosto spirituale che il saggio Vescovo loro donava e infervorati del “felice calore” che egli stesso porgeva nel santo calice. La brezza montebaldina e un buon bicchiere di vino rendono i veronesi “tuti mati”, ma sempre alla sequela del loro “San Zen che ride”. Santo Patrono di Verona Zeno dice a chi fa corona nel far semplice, accogliente, che le colpe Cristo ha redente.
Richiama le idee confuse da sapienze spesso astruse e pur le grevi molestie che fanno diventar bestie;
del vizio d’aver documenta l’avidità che il soldo aumenta: tutto in modo convincente al veronese penitente.
Mauritano moro gran santo di Verona è il miglior vanto: vescovo che in cattedra asside è il nostro San Zen che ride.
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