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MADONNA DI SETTEMBRE
20 settembre 2009. 82° anno.
Venti settembre. Il
tuo compleanno.
Ma per te la penna
non scrive versi,
solo mute parole al
tuo malanno
e i pensieri
errano, vuoti e dispersi.
Come intuizione
leggo il tuo pensiero
che parla ben oltre
il tuo silenzio,
il tuo è
l’insegnamento più vero
che sa di amaro e
cura come assenzio:
“M’ha presa il
male della notte, oscuro,
ma tutto e
sempre è per voi il mio amore
che nella
malattia s’è fatto puro
... la presenza
conta più del dolore.
Assopita, sento
la vicinanza,
godo delle voci
e delle carezze,
vivo nel cuor
ogni più antica usanza
ma non ho
ricordo delle amarezze.
Di tante cose
non ho più nostalgia,
ho perso la
memoria, non l’affetto
di sposa e mamma
come santa Maria
e questo conta
più d’ogni intelletto”.
Sfugge dagli occhi
un baleno struggente
a suggello d’una
prece ascoltata:
ti vedo come Maria
sofferente,
Madonna di settembre,
Addolorata.
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