PELLEGRINI NELLA TERRA DELLA DONNA DEL
SI’
Nell’alta Galilea pellegrini,
mentre lusinga del lago la
brezza
e i monti che gli fanno corona,
nel campo son gigli di
tenerezza:
camminando t’abbiam conosciuta
mite fanciulla che hai detto
sì.
S’alza il canto di Elisabetta
al saluto di gioia traboccante
per Colui che nel grembo già
vive,
Figlio d’intesa inebriante:
sale fino in ciel il magnificat
d’umile ancella che ha detto
sì.
Tra capri e agnelli i pastori
in Betlemme con la povera gente
quel Figlio adorano per primi
nel canto di silenzio
eloquente:
ci lasci incantati, o Vergine,
giovane mamma che hai detto sì.
In Gerusalemme la Città Santa
il trionfo precede il dolore,
si cammina verso il Calvario
e la morte di croce per amore:
lo strazio trafigge pur la
madre
che ancora ripete il suo sì.
Nel sepolcro aperto già vuoto
con la fede che ha fatto
sperare
si rivela la pace del Risorto
che alla Madre per prima
appare:
ancora ti abbiamo sentito,
Madre di Dio, dire il tuo sì.
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