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LE PENE DELLA SIGNORA(Ogni riferimento alla Collega Maria Grazia Ferrariè stato fortemente voluto e cercato con cura) M’è vicina una bella signora che da vari anni conosco bene, appena in ufficio di buonora mi vien a dir tutte le sue pene.
Amori presenti oppur passati, ma che il cuore mai dimentica, con gli anni se ne sono andati ma la passione è identica.
Or, ahimè, non s’accorge la bella che l’età avanza ed aggrinzisce e che pure lei non è più quella:
anche se qualche volta l’intuisce, tutta s’agghindola per esser snella … e non si accorge che s’abbruttisce.
Mi si stringe il cuor ed è gran pena vederla fuor del mondo, irreale: con fair play le sussurro appena qualcosa per farla tornar normale.
Le suggerisco parole serene che fan accogliere ciò che accade e prender la vita come viene accettando anche quel che … scade!
Passa l’età ma non la tenerezza se ancor al cuor l’amore s’impone, se tutto s’affronta nella dolcezza
e in quel che il tempo dispone pur la maturità divien bellezza se tutto resta acqua e sapone.
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